Giulia Casadei

Giulia Casadei

Età: 21

Città: Longiano (FC)

Sport praticati:  Fitness/Bodybuilding

Carriera sportiva: Ha praticato ginnastica ritmica fino all'età di 10 anni, per poi passare alla danza moderna e hip hop fino ai 14 anni. Da quando a 16 anni si allena in palestra senza mai fermarsi!

Migliori risultati in carriera:

  • Prima Classificata Miss Bikini campionato Triveneto WABBA INTERNATIONAL 2018
  • Campionessa Italiana Miss Bikini WABBA INTERNATIONAL 2018
  • Campionessa Mondiale Miss Bikini WABBA INTERNATIONAL 2018
  • Quarta classificata Miss Bikini PRO WABBA INTERNATIONAL al Mr/Ms World 2018

Obiettivi per il futuro: Migliorare continuamente la forma e le conoscenze nel campo del fitness/bodybuilding e gareggiare come PRO Bikini nel circuito WABBA INTERNATIONAL, portando in gara una forma sempre migliore.

Le sue passioni: "Lavoro come personal trainer da due anni; quando non lavoro adoro viaggiare e sono un'amante del mare, mi piace visitare posti esotici e scoprire spiagge e paesaggi da togliere il fiato."

"Nella mia giornata tipo mi alleno prevalentemente in sala pesi e adoro allenarmi perchè a fine allenamento lo stress della giornata è svanito e sono rilassata e soddisfatta".

Attività lavorativa: Lavora nel campo del fitness come PT.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Vivi lo sport e l'allenamento come una passione e non come un peso. L'allenamento è ciò che mi rende viva, non è solo fatica e sudore ma è molto di più. È uno stile di vita che ci permette di stare meglio, di essere felici e di scappare dalla monotonia di tutti i giorni. Questo è l'approccio corretto per affrontare questo sport. Io mi alleno 6 giorni su 7 e ogni mattina mi sveglio non vedendo l'ora di andare in palestra, la mia vera casa!"

Integratori utilizzati: Pure Bcaa, Pure Glutamine, Elite Omega 3, Pure CLA, Vitamin C-1000.

 


Christian Nobile

Christian Nobile

Età: 33

Città: Bologna

Sport: Football Americano, Brasilian Jiu Jitsu, MMA

Carriera sportiva: Ha giocato a calcio a buon livello fino ai 18 anni, nel 2003 ha scoperto il football americano e non l’ha più lasciato. Ha militato in 4 squadre giocando sempre in serie A, ha fatto 4 anni in nazionale di cui ha anche rivestito, in un'occasione, il ruolo di capitano. In questo momento gioca nei Seamen Milano, con i quali parteciperà al campionato di serie A e alla EFL (Coppa europea). Da poco pratica anche Brasilian Jiu Jitsu e MMA, sport che ha sempre desiderato praticare e ai quali, finalmente, può dedicarsi (con il rimpianto di non aver cominciato prima).

Migliori risultati in carriera: Campione di italia in carica di football americano con i Seamen Milano.

Obiettivi per il futuro: "I miei obiettivi per il 2018 sono 3:

  • Vincere la EFL.
  • Vincere il campionato italiano di Football Americano.
  • Esordire in un combattimento MMA."

Le sue passioni: "Allenandomi 5/6 volta a settimana il poco tempo libero lo dedico alla mia famiglia, mi piacciono molto i video giochi e i giochi da tavolo."

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Il football americano è uno sport di sacrificio e necessita di una preparazione fisica che vada oltre alle ore di allenamento classiche. Consiglio ad ogni atleta di farsi seguire da un professionista sia a livello alimentare che di preparazione atletica e i risultati arriveranno".

Integratori utilizzati: 

  • 100% Whey Isolate Protein
  • Pure BCAA 8:1:1
  • Pure Glutamine
  • Pure Omega 3
  • Pure Arginine
  • Pure Caffeine
  • Multi Vita+Min

Chiunque volesse provare l’emozione del football americano può venire qui a Milano presso il centro sportivo Leone - via Gabriele Rossetti - il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 21 in poi.
Chi volesse provare il Brasilian Jiu Jitsu e le MMA può venire a trovarmi presso il BullDog Clan in via Chiesa 75 a Castel Maggiore (Bologna) da lunedì a venerdì dalle 18 in poi.


Luca "The Ace" Vitali

Luca "The Ace" Vitali

Età:25

Città: Segrate (Milano)

Sport: MMA

Carriera sportiva: Si avvicina al mondo delle arti marziali da bambino grazie al karate. Nel 2009 inizia il percorso nelle arti marziali miste sotto la guida del maestro Filippo Stabile, diventa professionista dopo un anno. Da lì ha capito che quella sarebbe stata la sua strada. I suoi allenamenti comprendono la preparazione atletica e tutte le tecniche delle arti marziali che comprendono MMA (boxe, grappling, wrestling, thai boxe, brazilian jiu-jitsu).

Migliori risultati in carriera:  il suo record è di 9-4, ha partecipato a tornei europei come FFC e SMMAC.

Obiettivi per il futuro: "Sconfiggere i miei demoni; io credo che ognuno di noi competa con se stesso prima di competere con gli altri, quindi il mio obiettivo primario non può che essere migliorare ogni giorno. Se invece parliamo di obiettivi come professionista mi piacerebbe sicuramente entrare nei migliori Tornei al mondo (UFC, Bellator)".

Le sue passioni: "Passo la maggior parte del mio tempo libero con la mia fidanzata, facciamo un sacco di cose diverse, come andare a sparare al poligono o rilassarci alle terme, soprattutto nel week end. Durante la settimana invece mi occupo degli allenamenti miei e dei miei allievi (ho la fortuna di poter fare della mia passione il mio lavoro quindi insegno sia arti marziali che preparazione atletica). Il mio allenamento preferito è sicuramente lo sparring, riesce a darmi adrenalina tutti i giorni. Non ho un genere di musica preferito, al momento ascolto sopratutto rap italiano ma dipende tanto dal mio umore".

Attività lavorativa: Coach di MMA e preparatore atletico.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Cerca una guida da seguire e allenati tutti i giorni dando sempre il massimo per raggiungere i tuoi obiettivi. Io credo che il lavoro duro sia più importante del talento, sul primo puoi sempre lavorarci".

Integratori utilizzati: Pure BCAA, 100% Whey Protein, Pure Vita+Min, Pure Creatine.


Weightlifting e doms

DOMS – Indolenzimento Muscolare a Insorgenza Ritardata. Vuoi saperne di più?

Cosa sono i DOMS?

Hai mai provato ad allenarti dopo un periodo di stop oppure ad eseguire un esercizio inusuale e, il giorno dopo, non riuscire a camminare o ad indossare una maglietta? Ti è mai capitato di far fatica persino a fare movimenti banali a causa dei dolori muscolari provocati da quell’allenamento che hai voluto provare il giorno prima? Allora sei dei nostri e sai bene di cosa stiamo parlando, anche se non hai mai sentito nominare il termine DOMS.

Vediamo di capire qualcosa di più...

Cerchiamo di approfondire un po’ il concetto per capire bene cosa sono i DOMS, come prevenirli e come influiscono sul nostro allenamento e sulla capacità di recupero.

L’acronimo DOMS (in inglese Delayed Onset Muscle Soreness) può essere tradotto in italiano con Indolenzimento Muscolare a Insorgenza Ritardata. Si tratta del tipico dolore muscolare che si sente 24/48 ore dopo aver sostenuto uno sforzo muscolare intenso e inusuale. I DOMS sono il prezzo che spesso paghiamo per aver fatto uno sforzo al quale i nostri muscoli non erano preparati (un allenamento insolitamente intenso o un movimento nuovo). Sono anche un segnale che, in qualche modo, abbiamo fatto le cose in modo corretto. Tutti gli atleti hanno familiarità con i DOMS e, spesso, li interpretano come un segnale che l’allenamento sta portando i frutti sperati, che è stato intenso e produttivo. Sicuramente sono un segnale che c’è stato un danno muscolare. Questo, però, pur essendo un fattore determinante per l’adattamento che porta ad un effetto allenante, da solo non è sufficiente a garantire che l’allenamento avrà gli effetti desiderati. Portando il concetto all’estremo, abbiamo addirittura un effetto contrario qualora il danno muscolare sia troppo esteso. Quest'ultimo è il caso della rabdomiolisi di cui si parlerà più avanti.

Senza arrivare agli estremi di cui sopra, bisogna comunque tenere in considerazione che un indolenzimento muscolare troppo intenso può limitare la performance negli allenamenti successivi. Tra le altre cose, può influire in modo negativo sulla motivazione, limitando l’entusiasmo e la voglia di allenarsi in modo intenso.

Cosa provoca i DOMS?

L’idea (sbagliata) che circola spesso tra gli atleti è che i DOMS siano causati da un accumulo di acido lattico e varie altre tossine nei tessuti muscolari. Oggi sappiamo che non è così, anche se il meccanismo esatto che porta all’insorgere dei DOMS è piuttosto complesso e non è ancora completamente noto. Quello che sappiamo è che le cause principali sono le infiammazioni provocate dalle micro-lesioni ai tessuti connettivi indotte dall’allenamento. È anche noto che la parte eccentrica dei movimenti (la contrazione dei muscoli in allungamento) gioca un ruolo predominante nel causare questi micro-traumi.

Come si manifestano?

La manifestazione più evidente dei DOMS è il dolore muscolare che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, raggiunge il picco tra le 24 e le 48 ore successive all’allenamento. L’American College of Sports Medicine, però, evidenzia come i sintomi più diffusi dei DOMS non sono limitati al dolore muscolare e possono comprendere:

  • Gonfiore delle parti interessate.
  • Rigidità delle articolazioni accompagnata da una temporanea riduzione del range di movimento.
  • Riduzione temporanea della forza nei muscoli interessati (può durare qualche giorno).
  • Nei casi più estremi (molto rari) si può verificare un serio danno muscolare che può portare a danni renali.
  • Elevazione della Creatina Kinase (CK) nel sangue, un segnale di danni ai tessuti muscolari.

Cosa fare?

La comparsa dei DOMS nella stragrande maggioranza dei casi non necessita di un intervento di carattere medico. Questo è vero a meno che non si verifichi un gonfiore particolarmente accentuato, il dolore sia insopportabile o l’urina diventi scura. In questi casi è opportuno rivolgersi al medico, perché potrebbe trattarsi di una condizione potenzialmente grave chiamata rabdomiolisi.

Il trattamento dei sintomi può avere una qualche efficacia in termini di riduzione del dolore. È però necessario tenere ben presente che la scomparsa del dolore non significa che i muscoli hanno pienamente recuperato. L’uso di massaggio, agopuntura e antidolorifici, dunque, sebbene possa alleviare i sintomi, non rappresenta un buon metodo per accelerare il recupero muscolare dai danni provocati dall’allenamento.

I metodi per alleviare i sintomi comprendono il bagno caldo con dei sali di magnesio (che aiutano a trattare l’infiammazione). I più audaci possono provare un bagno in acqua fredda, utile a contrastare l’infiammazione ai tessuti muscolari. Alcuni arrivano a consigliare un alternanza tra bagno caldo e doccia fredda per una ventina di minuti.

Anche il massaggio o l’uso dei foam roller può essere utile per sciogliere le tensioni muscolari e rilassare i muscoli contratti, accelerando la scomparsa dell’infiammazione e quindi dei DOMS.

Non dimentichiamo che anche una blanda attività fisica in presenza di DOMS ne accelera la scomparsa, a patto che l’intensità non sia troppo elevata e non causi ulteriori traumi.

In sintesi

Possiamo dire che i DOMS sono un indicatore che l’allenamento che li ha provocati è stato particolarmente intenso o che abbiamo eseguito dei movimenti inconsueti. I microtraumi che ne sono derivati hanno portato ad un indolenzimento che, pur essendo un indicatore, non deve essere interpretato come indice dell’efficacia dell’allenamento.

È anche vero, però, che a utti gli atleti in qualche modo “piace” la sensazione che si ha quando i muscoli fanno male dopo un allenamento particolarmente impegnativo. Ci si sente “grossi”, ci si sente particolarmente performanti e si ha la sensazione di aver dato tutto, di essere sulla strada giusta per la gloria.


push-up

Push-up: tornare alle origini per un petto d'acciaio.

Allenarsi con un esercizio semplice e basilare come i push-up (detti anche piegamenti o "flessioni") può essere un ottimo modo per rimettersi in forma in modo rapido ed estremamente efficiente.

Vediamo come.

Le feste natalizie sono ormai un ricordo ed è arrivato il momento di pensare a rimettersi in forma, di smaltire gli eccessi che molti di noi hanno accumulato durante la pausa invernale.

Gli amanti della corsa avranno già indossato le scarpette e i fanatici della palestra staranno già sudando tra manubri, bilancieri e tapis-roulant. Se però volete provare a rimettervi in forma con un tipo di allenamento semplice e che non necessita di attrezzature particolari, eccovi accontentati.

Push up, flessioni, piegamenti: chiamateli come volete, ma secondo me sono uno dei migliori esercizi per sviluppare forza e muscoli nella parte superiore del corpo. Non c’è bisogno di avere a disposizione attrezzature da milioni di dollari, sarà sufficiente il peso del vostro stesso corpo ed uno spazio sul pavimento di casa. Ah, dimenticavo un dettaglio importante: c’è un attrezzo importantissimo di cui avrete bisogno: la volontà di allenarsi!

Vediamo qui come poter strutturare un allenamento completo ed efficace basato su un solo esercizio, in grado di rimettervi in forma a casa, al parco o, se preferite, anche in palestra.

I Push-up

Io lo considero l’esercizio più rappresentativo tra i movimenti a corpo libero. Chi non ha fatto, da ragazzino, qualche sfida con gli amici? Oppure qualche tentativo di imitazione di Rocky che eseguiva i push-up alternati ad un solo braccio? Per non parlare dell’uso che ne viene fatto in diversi ambienti, compreso il mondo militare.

I push up sono un ottimo esercizio per potenziare pettorali, spalle e tricipiti (che lavorano in modo primario) ed anche altri muscoli che lavorano in modo secondario, stabilizzando il corpo durante l’esecuzione del movimento (dorsali, addominali, lombari).

È dunque un movimento assai completo che, se eseguito correttamente, porta grandi benefici in termini di forza e di forza resistente, oltre che di sviluppo muscolare.

La tecnica di esecuzione è molto importante e la differenza tra un push up ben fatto ed uno eseguito con una tecnica scorretta è abissale in termini di efficacia. È bene seguire sempre la regola della qualità contro la quantità, ovvero meglio qualche ripetizione in meno ma fatta bene, piuttosto che strapparne qualcuna in più fatta in qualche maniera.

Il corpo va mantenuto dritto durante tutto l’arco del movimento, l’addome deve essere contratto così come i glutei. Partenza a braccia completamente distese, si scende fino a toccare il suolo con il torace e poi si risale fino ad avere nuovamente le braccia completamente tese. Non credo sia necessario sottolineare che non bisogna eseguire ripetizioni parziali (senza scendere fino a toccare oppure senza salire fino ad avere le braccia tese) oppure che non bisogna mai perdere la tensione nel core, toccando il suolo col bacino invece che con il torace.

La programmazione dell'allenamento

Un buon allenamento può essere strutturato così:

  • Esegui un test del massimo numero di push up consecutivi che riesci ad eseguire (non nel giorno in cui devi allenarti…).
  • Il numero di ripetizioni da eseguire nella prima serie dell’allenamento è pari al 60% del tuo massimale (il numero massimo che avevi determinato facendo il test).
  • Il recupero sarà di 2’30” - 3’ tra le serie.
  • Nelle serie successive, cercherai di eseguire sempre lo stesso numero di ripetizioni, ma piano piano l’affaticamento muscolare ti impedirà di arrivare al numero previsto. Non importa, esegui tutte le ripetizioni che riesci a fare.
  • Quando non riuscirai a raggiungere un numero di ripetizioni pari al 40% del massimale, la sessione di allenamento sarà terminata.
  • La sessione di allenamento così strutturata andrà ripetuta tre volte alla settimana, tipicamente lunedì/mercoledì/venerdì.
  • Al termine della settimana il test andrà ripetuto e i numeri dovranno essere adattati in base al nuovo massimale che, presumibilmente, sarà aumentato (almeno all’inizio).

Esempio pratico di programmazione

  • Domenica faccio il test e riesco ad eseguire 20 push up consecutivi. Terrò come massimale di riferimento il numero 20.
  • Il calcolo delle ripetizioni mi darà: 60% di 20 = 12 e 40% di 20 = 8. Il mio range di riferimento sarà quindi tra le 12 e le 8 ripetizioni.
  • Il primo giorno di allenamento parto eseguendo 12 push up consecutivi. Dovrei farli senza problemi visto che il test fatto mi dice che sono in grado di farne 20.
  • Recupero 2 minuti e mezzo.
  • Ripeto la serie da 12 e recupero 2’30”.
  • ...e così via, fino a quando le ripetizioni cominceranno a calare, perché non sarò più in grado di farne 12 consecutivamente.
  • Non appena eseguirò una serie da 8 ripetizioni o meno (perché non sono in grado di farne di più), la sessione di allenamento sarà terminata.
  • Ripeterò lo stesso tipo di allenamento anche mercoledì e venerdì.
  • Domenica farò un nuovo test del massimale e, probabilmente, questo sarà di 22 ripetizioni. Dovrò quindi adattare i riferimenti al nuovo massimale per cui partirò con serie da 13 ripetizioni e finirò quando non riuscirò ad arrivare a 9. E così via.

Attenzione: questo tipo di allenamento comporta un volume di lavoro piuttosto elevato, soprattutto quando i numeri cominciano ad aumentare. Non è raro trovarsi a fare centinaia di push up per sessione di allenamento, fino ad arrivare a qualche migliaio alla settimana. Non bisogna farsi intimorire da questo aspetto ma, allo stesso tempo, è bene non sottovalutare il prezzo che il nostro organismo dovrà pagare. È importantissimo scaldarsi bene (spalle, braccia e polsi) per evitare infiammazioni alle articolazioni e non insistere con questo tipo di allenamento per periodi troppo prolungati.

È bello vedere come in poco tempo il corpo si trasforma e le prestazioni crescono, ci si trova ad eseguire centinaia di push up per ciascuna sessione di allenamento, con l’effetto collaterale di avere un petto d’acciaio.

Provare per credere!


Matteo Mazzoni

Matteo Mazzoni

Età: 34

Città: Castel Maggiore (Bologna)

Sport: CrossFit

Carriera sportiva: Ha praticato calcio fino ai 12 anni, poi basket dai 12 fino ai 21. Dai 16 ai 28 bodybuilding, strongman tra 27 e 29 anni, CrossFit dai 28 anni ad oggi.

Migliori risultati in carriera: CrossFit: Primo posto Winter Endurance Throwdown 2015 e 87mo in EU negli Open 2014.

Obiettivi per il futuro: Gareggiare nel sollevamento pesi e qualificarsi ai CF Games 2019 - cat. master35

Le sue passioni: "Ho una moglie fantastica, mi piace ascoltare musica Dance, sono bagnino, adoro girare in skateboard, faccio il volontario per l'Hospice Bentivoglio."

Attività lavorativa: Coach di CrossFit.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Scegliti un coach preparato e disponibile, lavora duro e armati di santa pazienza, mettiti a dieta, vai a letto presto, non ti dopare e sogna in grande. The sky is the limit!"

Integratori utilizzati: PRE POWER (ottimo sapore e buonissimo prodotto per noi crossfitter), 100% Hydrolyzed Protein, 100% Whey Protein, Pure Vita+Min, Elite Omega 3, Creatine, L-Glutamine, Pure BCAAs.


Dave Gaito

Davide Gaito

Età: 27

Città: Bologna

Sport: CrossFit

Carriera sportiva: In adolescenza ha praticato pallanuoto, dalle giovanili fino alla serie A2 con la Presidente Bologna. Ha poi giocato a football americano fino alle serie A con i Warriors Bologna per avvicinarsi, quindi, al CrossFit facendo la preparazione atletica per il football. Seguendo poi gli studi all'Università (scienze motorie) si è appassionato sempre di più a questa disciplina, vedendo quei "superuomini" fare cose incredibili, fino ad incominciare il percorso con il “mentore” Riccardo Donati che gli ha insegnato tutto quello che sa riguardo il CrossFit. Il miglior risultato agonistico è stato il 26mo posto ai Southern Warriors nel 2017.

Obiettivi per il futuro: Migliorare sempre... Nei massimali e nei benchmark, ma soprattuto qualificarsi ad altre gare e continuare a insegnare all'interno di un box.

Le sue passioni: "Nel tempo libero mi rilasso e mi documento su tecniche nuove per migliorare la mia performance, sia di atleta che di coach."

Attività lavorativa: Coach di CrossFit.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Preferisco l'allenamento metabolico, ma anche quello di forza non mi dispiace. Bisogna stare sempre concentrati sui propri obbiettivi ed eseguire i movimenti nel modo migliore possibile, facendo così sia i massimali che le prestazioni in generale di conseguenza aumenteranno."

"Il crossfit è uno sport molto difficile, ma alla portata di tutti. La motivazione è solo dentro noi stessi, ci sono giorni che sei giù e la motivazione proprio non c'è, ma sarà lì che farai la differenza... Il mio consiglio è di allenarsi con altre persone che fanno gare, così che ci si possa spronare l'un l'altro."

"Io adesso seguo la programmazione ON AIR PROGRAM di Andrea Barbotti, Top Atleta in Italia e mi trovo benissimo. Curata in ogni minimo dettaglio e veramente, veramente valida. Mi fido al 110%."

"Per avere una buona performance è importantissimo anche mangiare e integrarsi nel migliore dei modi ed io mi affido alla professionalità del gruppo Strategic Nutrition del Dott. Lorenzo Bergami".

Integratori utilizzati: PRE POWER (ottimo sapore e buonissimo prodotto per noi crossfitter), 100% Hydrolyzed Protein, Pure Vita+Min, Elite Omega 3, Creatine, L-Glutamine.

 


Alessandro Monari

Alessandro Monari - Fitness competitor

Alessandro Monari

Età: 31

Città: Bologna

Sport praticati:  Bodybuilding/Fitness e CrossFit. Attualmente è in preparazione per competere nella categoria Man Physique.    con programmi di BB ad alta intensità e 1/2 sedute settimanali di CF

Carriera sportiva: Ha praticato pugilato a livello agonistico ed ha giocato a football americano in serie B ed in A.

Migliori risultati in carriera:

  • Football americano: convocato per tre anni di fila alle ultime selezioni per la nazionale italiana
  • Nel settore "estetico": modello sport/intimo/moto dal 2007, per marchi importanti quali Navigare, Ducati, Dainese, Nike, Grigio Perla, Baci e Abbracci, Malboro Classic, Pierre Cardin, Diadora, Technogym, calendario Malemodels ecc.

Obiettivi per il futuro: Man Physique Giugno 2018

Le sue passioni: "Nel tempo libero a parte lo sport mi piace stare in compagnia con gli amici".

Attività lavorativa: Lavora nel campo del fitness come PT, ha un box CrossFit con sala PL/WL/BB ed è uno dei 22 Master Trainer Technogym per l’Italia. Alcune certificazioni di cui va fiero: Personal Trainer Master Sport Specialist FIPE livello III, Srongfirst SFL e SFG II, PT Clinician IART (USA), CPT NSCA (USA).

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Quando una persona ha ben chiaro in mente il suo obiettivo, l’entusiasmo ed il desiderio superano di gran lunga lo stress e la fatica del lavoro necessario per raggiungerlo."

"Allenamento che preferisco per il BB è una sorta di power building (Cross Building come ho ribattezzato il modo in cui mi alleno) in cui programmo dei Mesocicli di due mesi circa, con dei Microcicli che cambiano ogni 2 max 3 settimane, per essere sempre in continuo stress, evitare la fase di stallo e creare nuovi stimoli. L’allenamento spesso prevede una parte di forza iniziale e una seconda parte metabolica di popaggio con recuperi quasi nulli in super set agonista antagonista o direzioni opposte su stesso piano di lavoro."

"Per quanto riguarda l’alimentazione, conteggio i macro, tengo un regime molto variabile con carboidrati alti, giusto livello proteico in base alla fase di bulk, mantenimento o definizione e pochi grassi".

Integratori utilizzati: 100% Protein Isolate, 100% Micellar Casein, Creatina, Glutamina, Amino Essential, Elite Omega, Pure Vita+Min.

 


Elena Belleri

Elena Belleri - Fitness Model

Elena Belleri

Età: 22

Città: Brescia

Sport: Fitness/Bodybuilding

Carriera sportiva: Pratica questo sport a livello agonistico da circa un anno e mezzo, anche se ha sempre frequentato la palestra ed ha praticato altri sport come nuoto, equitazione (a livello agonistico), ginnastica artistica e danza classica.

Migliori risultati in carriera:

  • 1^ posto Mr/Ms Italia WABBA INTERNATIONAL 2016 - Verona
  • 4^ posto Mr/Ms World WABBA INTERNATIONAL 2016 - Verona
  • 6^ posto Mr/Ms Universe WABBA INTERNATIONAL 2016 - Londra (UK)
  • 3^ posto European Cup WABBA INTERNATIONAL 2017 - Kiev (Ucraina)

Obiettivi per il futuro: "Laurearmi all’attuale magistrale di nutrizione umana e aprire il mio studio da nutrtizionista, andare in America e partecipare all’Arnold Classic."

Le sue passioni: "Nel tempo libero mi piace uscire col mio cane a fare lunghe camminate nella natura o nei boschetti che ci sono nella mia zona, prendermi cura di me e “viziarmi” andando dall’estetista. Mi piace uscire a cena (quando lo sgarro è concesso) con le mie amiche per una pizza, visitare posti nuovi e viaggiare conoscendo nuove realtà diverse dalle nostre, stare a casa sul divano a guardare un film bevendo tisane, andare in palestra."

"Le parti del corpo che mi piace allenare sono spalle, gambe e glutei. In particolare mi piacciono gli allenamenti duri, quelli che ti portano ad essere esausto e a non veder l’ora di andare a casa e buttarti sul divano dopo una bella doccia".

Attività lavorativa: Studentessa di Nutrizione Umana.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "La motivazione giusta viene guardando se stessi e vedendo ogni piccolo miglioramento settimana dopo settimana. Il trucco sta nell’avere il giusto equilibrio tra una buona alimentazione e un buon allenamento."

"Ho un allenatore che mi aiuta a programmare alimentazione e allenamento ed è in lui che ripongo la mia fiducia (penso che uno dei fattori fondamentali per andare avanti in questo sport sia avere qualcuno di cui ti fidi ciecamente)."

"Solitamente ho un giorno a settimana dove posso mangiare tutto quello che voglio, ma tendo sempre a fare solo un pasto libero a settimana dove mi mangio una pizza o un piatto a piacere più abbondante del solito, senza mai esagerare perché questo sport lo vedo più come un mio stile di vita e non un obbligo rigido da dovere seguire."

Integratori utilizzati: Pure Vita+Min, Elite Omega 3, L-Glutamine, Vitamin C


Stefano Pennisi

Stefano Pennisi

Età: 36

Città: Acireale (CT)

Sport: Bodybuilding

Carriera sportiva: Nella vita di Stefano lo sport non è mai mancato: calcio, judo, kick boxing, motociclismo, motocross, sempre in maniera agonistica. La competizione (ovviamente sana e sportiva) è sempre stata il suo ideale di vita ed ha raggiunto il culmine quando ha sposato il bodybuilding come  stile di vita. Ama questa disciplina individuale sicuramente più degli sport di squadra e qui ha veramente trovato il suo habitat naturale in tutto e per tutto, per questo lo pratica da vent'anni, dieci dei quali in modo agonistico.

Nel corso degli anni passati da agonista ha conseguito un buon numero di titoli, tra i più importanti ricordiamo:

  • 3° Class. Camp. Italiano ifbb 2009 Cat. Hp +3
  • 5° Class. Trofeo due torri 2010 Cat. Body evolution +180cm
  • 2° Class. Camp. Italiano Wabba International 2013 Cat. + 95kg
  • 3° Class. Camp. Mondiale Wabba International 2015 Cat. X - tall
  • 1° Class. Mr. Universo Wabba International 2016 Cat. X - tall
  • 3° Class. Trofeo due torri 2016 Cat. + 95kg

Obiettivi per il futuro: "Per il futuro vorrei continuare a fare qualcosa per il mondo in cui ormai sono immerso da vent'anni. Penso di aver iniziato con il piede giusto dal momento che da anni seguo la Wabba International, organizzazione con cui ho consolidato il mio curriculum agonistico e che mi vede impegnato come parte integrante dell'esecutivo in qualità di  coordinatore dell'area sud Italia."

"Spero di non soffrire troppo l'abbandono del palco, ma è un passaggio fisiologico, metterò tutto me stesso per le giovani leve che rappresentano il futuro di questo sport."

Le sue passioni: "La mia motivazione più grande sono i miei figli." Nel tempo libero, quando non è impegnato con la famiglia, scolta musica Hip Hop e dedica parte del suo tempo al cane.

Attività lavorativa: Ha uno studio come preparatore atletico.

Consigli per chi pratica il suo stesso sport: "Prediligo la classica dieta a zona 40%-30%-30%, non programmo mai le mie competizioni perchè stare in forma 365 all'anno mi permette di decidere di gareggiare anche solo tre mesi prima. Secondo il mio punto di vista un atleta non dovrebbe mai scostarsi più di tanto dalla forma ottimale, restando sempre sotto il 10% di grasso corporeo. Guadagnare 20kg di peso in off-season per poi doverne perdere 18 per andare in gara, secondo me equivale ad un fallimento, sia da un punto di vista di messaggio trasmesso che di guadagno reale di massa magra."

"Se vuoi essere un campione devi pensare da campione, allenarti da campione, integrarti da campione. Devi convincerti di esserlo, se non ci credi tu per primo, perché dovrebbero crederci gli altri? "

Integratori utilizzati: L'integrazione varia a seconda del periodo in cui si trova, non manca mai di vitamine, minerali ed omega3 (la salute prima di tutto). Naturalmente utilizzo anche proteine (100% Whey e Hydrolyzed Whey), oltre agli aminoacidi ed alla Glutammina.